Termini utilizzati nell’illuminazione stradale
Resa Cromatica: È l’abilità di una sorgente luminosa di rivelare il colore di un oggetto. Dipende dallo spettro della sorgente luminosa ed è misurato da un indice di resa cromatica (Ra). Più è alto il numero della resa cromatica, migliore è la resa del colore (valore Massimo 100).
Temperatura di colore: Il colore emesso da una sorgente di luce quasi bianca può essere descritto dalla sua temperatura di colore (CCT) espressa in Kelvin, ad es. 3000K. Il colore è spesso descritto come caldo, intermedio, o freddo in base al valore CCT che può essere basso (ad es. 3000 K o inferiore è caldo) o alto (ad es. 4000 K o superiore è freddo)
Illuminamento: È la quantità di luce (lumen) che colpisce un’area orizzontale divisa per la grandezza dell’area stessa. Viene misurata in lux. Viene utilizzata per determinare i requisiti d’illuminazione per aree di conflitto come incroci, rotonde e strade commerciali e per i pedoni e i ciclisti sui marciapiedi, sulle piste ciclabili, sulle strade residenziali e nelle strade pedonali. I valori corretti sono indicati nella norma EN13201-2 Tabella 2 – “Serie CE di classi di illuminazione” (per aree di conflitto) e Tabella 3 “Serie S di classi di illuminazione” per pedoni e ciclisti.
Uniformità longitudinale: Il rapporto tra l’illuminamento del manto stradale più basso e quello più alto lungo la linea centrale di una corsia di guida. È un dato che misura il comfort applicato alle strade di traffico e ad alta velocità per controllare il cosiddetto “effetto scala” in cui lungo la strada si alternano fasce di ombra e luce. Il valore non deve essere inferiore al limite minimo specificato per una determinata situazione.
Luminanza: La luminanza è legata alla sensazione di brillantezza visiva. La luminanza di un punto del manto stradale è una funzione dell’intensità luminosa che colpisce la superficie stradale, delle caratteristiche di riflessione della superficie stradale e dell’angolo visivo. Viene misurato in candele per metro quadro (cd/m2). La luminanza è specificata per l’illuminazione delle strade di traffico. I valori corretti sono indicati nella norma EN13201-2 Tabella 1a – “Serie ME di classi di illuminazione” per strade asciutte e Tabella 1b “Serie MEW di classi di illuminazione” per le strade bagnate.
Fattore di manutenzione (FM): Il rapporto del flusso luminoso emesso da un apparecchio dopo un determinato periodo di servizio diviso per il flusso emesso da un apparecchio nuovo con una lampada nuova. È il prodotto del fattore di manutenzione degli apparecchi tenendo in considerazione il deterioramento dell’apparecchio dovuto all’accumulo di sporco e il fattore di manutenzione della lampada tenendo in considerazione la riduzione del flusso luminoso emesso da una lampada con il passare del tempo.
Luce invasiva: Detta anche luce intrusiva o inquinamento luminoso, descrive gli effetti della luce che fuoriesce dai confini dell’area illuminata. Alcuni esempi sono la luce che entra nelle finestre degli edifici circostanti (a volte detta dispersione luminosa), una visione diretta di apparecchi luminosi e la luce che viene diretta o riflessa sopra il piano dell’orizzonte che impedisca la visione del cielo notturno, noto come inquinamento luminoso. Le istruzioni sui limiti della luce invasiva per una serie di ambienti (da aree rurali intrinsecamente buie ad aree urbane illuminate) e le tecniche di calcolo sono definite nel rapporto tecnico CIE 150. I limiti possono essere specificati nella legge.
Uniformità generale: Il rapporto tra l’illuminamento minimo e l’illuminamento medio su un'area definita.
Avanzamento: La distanza, misurata all’orizzonte, tra il bordo di una carreggiata e un apparecchio d’illuminazione stradale. Questa distanza è positiva se l’apparecchio è collocato sopra una carreggiata ed è negativa se è al di fuori della carreggiata.
Illuminamento semicilindrico: La quantità di luce (lumen) che colpisce la superficie curva di un piccolo semicilindro con il lato piano verticale, divisa per l’area della superficie curva del semicilindro. Viene misurata in lux. Viene utilizzata in alcuni Paesi per determinare i requisiti d’illuminazione per le aree pedonali per migliorare la visione delle persone e per sopprimere le sensazioni di insicurezza. I valori corretti sono indicati nella norma EN13201-2 Tabella 5 – “Serie ES di classi di illuminazione”.
Distanza di arretramento: La distanza minima tra la facciata frontale di un palo della luce e il bordo di una carreggiata.
Incremento di soglia (TI): Una misura teorica dell’abbagliamento disabilitante (abbagliamento che compromette la visione) utilizzata nell’illuminazione stradale.
Illuminamento verticale: È la quantità di luce (lumen) che colpisce un’area verticale divisa per la grandezza dell’area stessa. Viene misurata in lux. Viene utilizzata per definire i requisiti di illuminazione nelle situazioni in cui devono essere viste delle superfici verticali, come ad esempio negli sbocchi autostradali. I valori corretti sono indicati nella norma EN13201-2 Tabella 6 – “Serie EV di classi di illuminazione”.
Norme di riferimento
UNI 11248 – Classificazione delle strade e individuazione della categoria di riferimento
Tipo di strada
Descrizione del tipo di strada
Limiti di velocità
Categoria illuminotecnica di riferimento
A1
Autostrade extraurbane
130-150
ME1
A2
Strade di servizio alle autostrade
70-90
ME3a
Strade di servizio alle autostrade urbane
50
B
Strade extraurbane principali
110
ME3a
Strade di servizio alle strade extraurbane principali
70-90
ME4a
C
Strade extraurbane secondarie (tipi C1 e C2)
70-90
ME3a
Strade extraurbane secondarie
50
ME4b
Strade extraurbane secondarie con limiti
70-90
ME3a
D
Strade urbane di scorrimento veloce
70
ME3a
50
E
Strade urbane interquartiere
50
ME3c
Strade urbane di quartiere
50
F
Strade locali extraurbane (tipi F1 e F2)
70-90
ME3a
Strade locali extraurbane
50
ME4b
30
S3
Strade locali urbane (tipi F1 e F2)
50
ME4b
Strade locali urbane: centri storici, isole ambientali, zone 30
30
CE4
Strade locali urbane: altre situazioni
30
CE5/S3
Strade locali urbane: aree pedonali
5
Strade locali urbane: centri storici
5
Strade locali interzonali
50
30
Piste ciclabili
-
S3
Strade a destinazione particolare
30
UNI 11248 – Comparazione di categorie illuminotecniche
| Classe | Livelli di prestazione visiva | ||||||||
| Luminanza ME | ME1 | ME2 | ME3 | ME4 | ME5 | ME6 | |||
| 2 cd/m2 |
1.5 cd/m2 | 1 cd/m2 |
0.75 cd/m2 |
0.5 cd/m2 |
0.35 cd/m2 |
||||
| E. Orizzontali CE | CE0 | CE1 | CE2 | CE3 | CE4 | CE5 | |||
| 50 lux |
30 lux |
20 lux |
15 lux | 10 lux |
7.5 lux |
||||
| E. Orizzontali SE | S1 | S2 | S3 | S4 | S5 | S6 | |||
| 15 lux |
10 lux |
7.5 lux |
5 lux |
3 lux |
2 lux |
||||
| E. Verticali EV | EV1-2 | EV3 | EV4 | EV5 | |||||
|
50-30 lux |
10 lux |
7.5 lux |
5 lux |
||||||
Principali categorie illuminotecniche di riferimento secondo la EN 13201/2
| Classe ME |
Luminanza della carreggiata | Contrasto di soglia | E.m aree circostanti | ||
| L cd/m2 |
U0 | Ul | TI | SR | |
| ME 1 | 2.0 | 0.4 | 0.7 | 10 | 0.5 |
| ME 2 | 1.5 | 0.4 | 0.7 | 10 | 0.5 |
| ME 3a | 1.0 | 0.4 | 0.7 | 15 | 0.5 |
| ME 3b | 1.0 | 0.4 | 0.6 | 15 | 0.5 |
| ME 3c | 1.0 | 0.4 | 0.5 | 15 | 0.5 |
| ME 4a | 0.75 | 0.4 | 0.6 | 15 | 0.5 |
| ME 4b | 0.75 | 0.4 | 0.5 | 15 | 0.5 |
| ME 5 | 0.5 | 0.35 | 0.4 | 15 | 0.5 |
| ME 6 | 0.35 | 0.35 | 0.4 | 15 | N.R. |
| Classe CE |
Illuminamento orizzontale | |
| E medio | Uo | |
| (minimo mantenuto) | (minimo) | |
| CE0 | 50 lux | 0.4 |
| CE1 | 30 lux | 0.4 |
| CE2 | 20 lux | 0.4 |
| CE3 | 15 lux | 0.4 |
| CE4 | 10 lux | 0.4 |
| CE5 | 7.5 lux | 0.4 |
| Classe S |
Illuminamento orizzontale | |
| E. Medio | E.minimo | |
| (minimo mantenuto) | (mantenuto) | |
| S1 | 15 | 5 |
| S2 | 10 | 3 |
| S3 | 7.5 | 1.5 |
| S4 | 5 | 1 |
| S5 | 3 | 0.6 |
| S6 | 2 | 0.6 |
| S7 | Non determinato | |
| Classe EV |
Illuminamento verticale |
| EV. minimo | |
| (mantenuto) | |
| EV1 | 50 |
| EV2 | 30 |
| EV3 | 10 |
| EV4 | 7.5 |
| EV5 | 5 |
| EV6 | 0.5 |
