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Ponte di Calatrava sul Fiume Crati, Cosenza, Italia

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  • Il Ponte di Calatrava
  • Efficienza della lampada

    Efficienza della lampada

    La tecnologia LED assicura un’efficiente conversione dell’energia elettrica in luce (lm/W)

  • Classificazione del reattore

    Classificazione del reattore

    Controllando l’elettricità fornita alla lampada (Indice di Efficienza Energetica).

  • Distribuzione dell’apparecchio

    Distribuzione dell’apparecchio

    Controllando l’emissione luminosa utilizzando ottiche che modificano e sagomano la luce nella corretta direzione.

  • Efficienza del sistema

    Efficienza del sistema

    Combinando controllo ottico e termico all’interno dell’apparecchio (lm/W dell’apparecchio).

  • Rilevazione di Presenza/assenza

    Rilevazione di Presenza/assenza

    Per fornire illuminazione solo quando serve.

  • Luce diurna

    Luce diurna

    sfruttando la luce naturale.

  • Illuminamento costante

    Illuminamento costante

    Fornendo i corretti livelli di illuminamento per la durata del periodo di manutenzione.

  • Impostazione delle scene del compito visivo

    Impostazione delle scene del compito visivo

    Permettere all’utilizzatore di impostare le scene ed adattare la luce ai diversi compiti visivi.

  • Spegnimento

    Spegnimento

    Cut-off automatico per spegnere tutte le luci nelle ore di non utilizzo.

  • Illuminazione del compito visivo

    Illuminazione del compito visivo

    le zone del compito visivo con la corretta quantità di luce.

  • Illuminazione zonale

    Illuminazione zonale

    Illuminazione zonale in base al tipo di occupazione del locale o alla posizione delle finestre.

  • Programma di manutenzione

    Programma di manutenzione

    Adattare i programmi di manutenzione in base all’età del prodotto, alla performance e all’ambiente.

  • Disperdere luce

    Disperdere luce

    Eliminare la luce dispersa che non colpisce l’obiettivo previsto.

  • Riflessione

    Riflessione

    sfruttare la luce riflessa dalle superfici nello spazio.

  • Monitoraggio intelligente

    Monitoraggio intelligente

    Consente di visualizzare velocemente i risultati delle azioni, come il maggiore o minore uso di energia, per incoraggiare il consumo energetico responsabile.

L’illuminazione delle infrastrutture trova la sua massima espressione con la tecnologia LED: potenze relativamente basse e luce dinamica le rendono importanti punti di riferimento urbano anche di notte.

E’ questo il caso del ponte di Cosenza intitolato a San Francesco di Paola, che porta la firma dell’architetto ingegnere scultore spagnolo Santiago Calatrava, inaugurato nel gennaio 2018, una delle più importanti opere costruite nel Meridione d’Italia negli ultimi anni.
La realizzazione di quest’antenna che diventerà un simbolo per la città ha una lunga storia; l’ idea di superare le acque del Crati e unire il quartiere Gergeri con la sponda della Città Vecchia è venuta, diciotto anni fa all’allora sindaco.
Può considerarsi un’opera di rigenerazione urbana questo elemento di connessione che va a recuperare “pezzi” di città periferici, integrati adesso attraverso una riqualificazione fisica e sociale, favorendo lo sviluppo e la crescita della zona Gergeri con il resto della città.

Calatrava pensò ad un ponte “ad arpa” sostenuto da un pilone alto 104 metri, inclinato di 52 gradi e lungo 140 metri, 800 tonnellate di peso sorretto da una infinità di cavi, come fossero appunto corde di un’arpa.
La luce totale è suddivisa in due parti: la prima consiste in una struttura portante in calcestruzzo armato, la seconda parte, il ponte strallato, è realizzato con struttura portante in acciaio dove venti coppie di cavi si collegano al grande pilone centrale inclinato.
L’impalcato è suddiviso in quattro corsie veicolari, due per ogni senso di marcia, divise da una corsia centrale pedonale leggermente sopraelevata rispetto alle corsie carrabili.

Il progetto illuminotecnico

Il progetto aveva due obiettivi: quello di valorizzare la nuova grande “antenna” per una sua percezione da lontano, e quello funzionale di fornire un’illuminazione sui percorsi carrabili e pedonale.

L’illuminazione scenografica vede l’utilizzo di 40 proiettori Contrast LED Large di Thorn Lighting (gruppo Zumtobel) da 88W a fascio molto stretto 8° e 4000K, temperatura colore ideale per valorizzare il bianco della struttura, questi apparecchi hanno sostituito i proiettori a ioduri metallici da 150W, proposti nel progetto originale.
La possibilità di dotare gli apparecchi di rifrattori per adattare il fascio luminoso alla struttura ed equipaggiarli di una visiera anti abbagliamento ha permesso di creare un’illuminazione brillante ma allo stesso tempo uniforme sull’antenna per assicurando un ottimo confort visivo ai pedoni che passeggiano nella zona centrale
Tutti gli apparecchi sono realizzati con una PCB di tipo RGB che unitamente ad un sistema di controllo in DMX dà la possibilità, durante eventi, di creare una scena dinamica della luce che segue gli effetti musicali come se fosse una grande arpa.

Per l’illuminazione radente sulle corsie carrabili e pedonali la soluzione adottata ha previsto di incorporare la luce nella parte bassa delle ringhiere creando un “tappeto di luce” invitante anche per i pedoni.

Gli apparecchi utilizzati sono i Tubilux di Zumtobel che creano una linea continua di luce.
La potenza utilizzata è di 15W, 1440 lumen, dove erano stati previsti tubi fluorescenti 2x18W nel carrabile e 1x18 nel pedonale.

Il tubo è essenziale, di diametro molto sottile; il suo punto di forza è l’aggancio meccanico di facile inserimento all’interno delle carpenterie disegnate da Calatrava, che si è rivelato un risparmio di costi e di tempo nelle fasi d’installazione.

Oltre che a migliorare l’effetto di luce continua.

Il progetto con gli apparecchi illuminanti a LED ha consentito un risparmio del 60% circa in quanto si è passati da un assorbimento di 96.760W che prevedeva il primo progetto con sorgenti a ioduri metallici e fluorescenti lineari ad un assorbimento decisamente ridotto 37.300W.

Ma la tecnologia LED non va vista solo da questo punto di vista, cioè come risparmio, ma come mezzo per una migliore integrazione nell’architettura date le dimensioni più ridimensionate degli apparecchi e una reale interazione con la città e i suoi eventi data la dinamicità della luce.